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KAIZEN e il miglioramento continuo nel Lean Marketing

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In questo percorso nel Lean Marketing abbiamo visto i principi che governano il Lean Marketing e gli sprechi che potresti riscontrare nei tuoi processi, siamo sicuri che ti sorgeranno due domande: cosa fare degli sprechi? E come eliminarli?

Solo con un’attenta analisi dei processi interni è possibile identificare gli sprechi che si verificano ad ogni passaggio. Questa è un’operazione molto delicata, che deve essere compiuta con occhio clinico e critico. È necessario fare ciò che invita a fare il quinto principio del Lean Thinking: mettere tutto in discussione.

L’autoanalisi è di per sé molto difficile, perché ti porta ad una condizione di auto-critica che, generalmente, viene vissuta in due modi: con eccessiva, oppure con scarsa auto critica. Nel primo caso corri il rischio di demotivarti e auto punirti inutilmente, nel secondo caso invece, il più delle volte ci si liquida con un “ho sempre fatto così ed ha funzionato, perché dovrei cambiare?”

In ogni caso, il tuo progetto di miglioramento è destinato ad arenarsi.

La soluzione sta sì nel mezzo, ma anche nell’affidarsi a qualcuno di esterno, che conosca le dinamiche di marketing da un lato e gli strumenti del Lean Thinking per riconoscere ed abbattere gli sprechi. Un occhio esterno vede ciò che il tuo è talmente abituato a vedere che non nota e ti dà la visione della tua azienda, del tuo business o del tuo modo di lavorare, da un altro punto di vista.

Farsi aiutare è quindi il primo passo per migliorare e migliorarsi.

Dall’analisi possono risultare essenzialmente tre tipologie di attività:

  • attività a valore aggiunto: ossia tutte quelle azioni che aggiungono valore al tuo prodotto;
  • attività a non valore aggiunto ma necessarie: ossia tutte quelle azioni che non aggiungono valore al tuo prodotto ma che ritieni necessarie;
  • attività a non valore aggiunto e non necessarie: la definizione parla da sé.

Per quanto riguarda le prime, sono da mantenere e da migliorare; le seconde, in quanto necessarie sono da mantenere, studiando tuttavia una nuova modalità per far sì che minimizzino gli sprechi oppure che siano inglobabili con attività a valore aggiunto. Per le ultime invece, l’unica azione possibile è l’eliminazione totale in quanto risultano come spreco.

Questo tipo di azioni rientrano in quello che viene definito KAIZEN, o miglioramento continuo. Solo così le tue azioni di comunicazione e marketing saranno più interessanti, più valide ed efficaci.

Kaizen: in questa breve parola è racchiuso il cuore del Lean Thinking e quindi del Lean Marketing. Come abbiamo visto, il quinto principio è quello di perseguire la perfezione, di ricercare come dare e aumentare il valore ad ogni singola azione del processo di marketing.

È una parola giapponese che deriva dall'unione di due termini: "Kai", che significa cambiamento, e "Zen", che significa invece "migliore". Da qui il concetto di un processo di miglioramento continuo.

Kaizen-idiomi

La continuità di questo processo di miglioramento implica il fatto di agire per piccoli passi. Evita quindi i grandi cambiamenti drastici che vanno soltanto a sconvolgere la tua quotidianità e quella dei tuoi collaboratori, per poi ritornare dopo poco tempo ad una situazione peggiore di quella iniziale.

Il Kaizen si fonda principalmente su due aspetti: migliorare e mantenere.

Inizialmente agisci per piccoli passi e fai con ciò che hai già a disposizione. Una volta appurato che il cambiamento è davvero efficace e migliorativo, rendilo uno standard e continua nel percorso.

Se, ad un certo punto, ti renderai conto di aver bisogno di nuovi strumenti, tecnologici e non, ben venga la nuova dotazione, ma questo avverrà solo dopo che avrai appurato la bontà del cambiamento.

Lo strumento principe per attuare il Kaizen è il PDCA: Plan-Do-Check-Act.

Si tratta di un modo di agire per piccoli cicli di miglioramento nei quali si pianifica il cambiamento (Plan), lo si mette in atto (Do), si verificano gli effettivi miglioramenti o non (Check), lo si rende uno standard da quale ripartire (Act).

Immagina quindi di attuare brevi cicli di marketing nei quali viene testato un elemento, come un messaggio, l’immagine o la grafica e quindi pianifichi la campagna (Plan), la attivi (Do), ne verifichi i risultati (Check) e la rendi uno standard dal quale partire (Act).

La figura seguente ti fa vedere com’è molto più semplice attuare cambiamenti in meglio in questo modo piuttosto di scalare una vetta da inesperto. Questa tecnica permette quindi a chiunque, indipendentemente dal punto di partenza in cui si trova, di attuare miglioramenti continui.

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Ovviamente questo è possibile in maniera economica, quindi in tempi brevi e con investimenti minimi, soltanto grazie al web e alle tecniche di digital marketing. Effettuare dei test di mercato con le dinamiche del marketing tradizionale diventa troppo lungo con le tempistiche e decisamente oneroso!

In questo senso abbiamo agito con un nostro cliente, creando campagne lancio per tre prodotti differenti. Il cliente si aspettava di attuarle contemporaneamente, mentre noi abbiamo suggerito di farne una alla volta, in modo da migliorarne gli aspetti sia di comunicazione che logistici.

In questo modo abbiamo potuto mantenere alto il livello di interesse dei consumatori verso l’azienda per un tempo più lungo (circa 6 mesi, rispetto ai due mesi prospettati inizialmente), facendo conoscere un prodotto alla volta. Inoltre, con questo sistema, abbiamo evitato l’effetto confusione che si poteva creare dando troppe informazioni al cliente e, infine, abbiamo potuto migliorare esponenzialmente la gestione logistica di ogni iniziativa applicando il Kaizen ad ogni campagna.

In conclusione...

In questo articolo abbiamo visto i principi del Lean Thinking applicati al marketing e in particolare, come il Kaizen e la filosofia del miglioramento continuo siano la spinta per il marketing del futuro.

Ciò si ricollega all’evoluzione delle abitudini di acquisto delle persone, inclusi tutti noi, che hanno portato ad un nuovo approccio al cliente e ad un nuovo approccio aziendale ai processi di marketing e di vendita.

Tutto questo rientra nel Lean Marketing, che abbiamo racchiuso in una breve video lezione (di 10 min circa) che potrai guardare ogni volta che vorrai!
Clicca qui sotto per accedere alla tua video lezione!

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